La città di Passignano sul Trasimeno

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La storia della cittą

Antico borgo di pescatori etrusco-romano. Nel Medioevo furono costruite due torri dalle porte ogivali a guardia del villaggio primitivo, arroccato su di un roccione costoso ed ancora oggi protetto dai resti delle antiche mura. Passignano ha sempre avuto una grande importanza: situato in posizione strategica, passaggio obbligato fra l'Umbria e la Toscana, ha subìto nelle epoche passate numerose distruzioni, assalti e saccheggi. Nel 217 a.C. il promontorio sul quale sorge il paese fu utilizzato da Annibale per sbrarrare la strada alle truppe del console Caio Flaminio in ritirata dopo la sconfitta nella Battaglia del Trasimeno. Nel 917 I'imperatore Berengario lo concesse in feudo al marchese Uguccione del Monte. Assoggettato a Perugia (sec. XII) fu più volte devastato nelle lotte tra Perugia, Arezzo e Firenze. Cinto di mura, fu sotto la signoria dei Baglioni sino al 1520. Poi degli Oddi e dei Della Corgna, che nel 1643 lo cedettero al Granduca di Toscana. Passignano, per secoli, ha continuato ad essere un piccolo borgo di pescatori. Nel 1904, grazie all'impegno del dottor Grifi, insigne personaggio passignanese, venne costituita la prima società di navigazione del Trasimeno che iniziò ad assicurare i collegamenti con gli altri paesi del lago e le Isole Maggiore e Polvese. A partire dal 1916 e sino al 1922, Passignano ospitò la prima Scuola di Pilotaggio per Idrovolanti del Regio Esercito Italiano, in cui si laurearono la maggior parte dei piloti protagonisti della trasvolata dell'Atlantico del 1931. La sua superficie è pari a 124 chilometri quadrati. Per estensione, è il quarto lago in Italia ed il più grande delI'ltalia peninsulare. Comprende tre piccole isole: isole Polvese (la più estesa), isola Maggiore ed isola Minore che, insieme, non raggiungono la superficie di un chilometro quadrato.
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