La città di Foligno |
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La
storia della cittą
Antico borgo assoggettato a Roma nel 295 a.C., assunse il nome di forum Flaminii, oggi San Giovanni Profiamma. Distrutta prima da Lituprando, poi dai Saraceni, dagli Ungari e da numerosi terremoti, i suoi abitanti si reinsediarono vicino al campetto dove era sepolto San Feliciano, dandogli di volta in volta un nome nuovo: Castellum San Felicianum, Civitas Nova Fulginii, Fulginia; infine Foligno. La città nuova attrasse anche gli abitanti di un altro municipio romano, il forum Flaminii, fondato da Caio Flaminio sulla strada che da lui prese il nome, situato a 3 chilometri sulla destra del Topino. Risparmiata dai Longobardi, assalita e saccheggiata dai Saraceni nell'881, nel 915 e nel 924 fu devastata dagli Ungari. Risollevatasi si ampliò nel Xll sec., grazie anche dell'aiuto ricevuto da Federico Barbarossa che le confermò i privilegi su Bevagna e Montefalco. Foligno divenne punto di appoggiò dei Ghibellini, entrando così in rivalità con la Guelfa Perugia. A gli inizi del XIII sec. passò sotto il dominio della chiesa. Si assiste ad un rinnovamento ed ampliamento delle strutture urbanistiche, favorendo così l'insediamento di attività commerciali e industriali. Corrado Guiscardo, che occupò la città per conto di Federico II nel 1227, riportò al potere i Ghibellini. Divenuta il centro più importante favorevole agli imperatori, fucostretta a sostenere numerose guerre difensive con i comuni limitrofi, soprattutto con la Guelfa Perugia. Agli inizi del XIV sec. i Ghibellini, guidati da Corrado Anastasi, cedettero ai Guelfi, comandati dal vicario pontificio Rinaldo Trinci che ottenne la signoria della città nel 1310. La Signoria dei Trinci caratterizzò un'epoca fondamentale per la storia di Foligno. Nel 1420, quando assunse il potere Niccolò Trinci, Foligno aveva esteso il proprio dominio su città importanti come Spello e Bevagna, Montefalco e Giano, Assisi, Trevi , Nocera e su molti castelli. L'ussicione di Niccolò Trinci, nel 1424 nel Castello di Nocera, segnò l'inizio della decadenza della dinastia, alla quale pose praticamente fine Corrado III con le folli stragi e vendette di cui si rese responsabile. Nel 1439 I'esercito pontificio occupò Foligno, arrestò Corrado III ed i suoi compagni, poi giustiziati, ponendo fine ad una delle Signorie più illustri di tutta l'Umbria. Nel 1470 fu introdotta l'arte della stampa. Una tipografia fu allestita da Emiliano Orfini; nel 1472 uscì la prima edizione della Divina Commedia. Con l'invasione napoleonica, Foligno fece parte della Repubblica Romana (1799) e poi del Regno d'ltalia dal 1809 al 1814, compresa nel Dipartimento del Trasimeno. Partecipò ai moti risorgimentali del 1831 e 1848; il 14 settembre 1860 con l'occupazione da parte delle truppe del generale Fanti ebbe termine il governo pontificio e Foligno fu annessa all'ltalia unita. II 15 settembre 1946 segna la nascita, a Foligno, de "La Quintana": specie di gara equestre che si ispira ad un antichissimo gioco praticato dai nobili. Ancora oggi si tiene nella seconda domenica di settembre, al campo sportivo di Foligno. "Quintana" è l'anello tenuto in mano da un fantoccio, che il cavaliere deve infilare con la lancia. Ma "Quintana" è anche la statua di noce massiccia raffigurante un guerriero, costruita per l'edizione del 1613. La statua gira sopra un perno; sul braccio ha uno scudo con lo stemma di Foligno e sull'altro un anello del diametro di 9 centimetri per le prime prove e che si restringe, via via, ad eliminazione dei cavalieri concorrenti, fino a 4 centimetri. Dopo la lettura del bando, settecento figuranti in fastosi costumi secenteschi con splendide dame, sfilano per le vie della città. I rioni che si fronteggiano sono dieci; ogni rione apre la propria taverna nella quale vengono offerti piatti tradizionali e vino. |
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