La città di Scheggia e Pascelupo |
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La
storia della cittą
Di origini antiche fu stazione romana col nome di "Scgisa" detta anche "Mutatio ad Hesis o ad Ensem" e fu testimone delle guerre greco-gotiche culminate nella battaglia di Tagina nel 552. La popolazione era prettamente agricola, dedita al culto della Dea Cupra, e viveva a ridosso della torre quadrata detta "le Palombelle". Alla fine del sec. X, per investitura di Ottone III, divenne feudo del Conte di Nocera Lupo detto Vico di Monaldo. Fu uno dei castelli di Gubbio, confermato da Federico Barbarossa nel 1163. Appartenne a Perugia (sec. XIII), ai Montefeltro (sec. XIV), alla Chiesa (sec. XV); fu spesso saccheggiato dagli eserciti in transito. Si vuole che nei pressi di Scheggia siano state ritrovate nel 1444 Le "Tavole Eugubine". II Comune di Scheggia e Pascelupo è stato costituito nel 1878. La tradizione vuole che nella zona sorgesse un famoso tempio a Giove Appeninico, di cui oggi, però, non si ha più traccia.
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