La città di San Giustino

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La storia della cittą

Antico centro umbro densamente popolato anche in età romana, la sua più antica ripartizione territoriale risale al IV secolo dell'era Volgare. Prese il suo nome da quello di un soldato Romano martirizzato nel 303 perchè cristiano. Collocato fra i due poli di borgo San Sepolcro e di Città di Castello, l'antica Melisciano - San Giustino, "Castrum" in epoca Romana, si trovava in posizione strategica tanto appetibile quanto pericolosa per l'autonomia. Già nel 1109, sulle colline prospicienti la Pieve, sorgeva il Castello di Castiglione su cui vantava diritto di proprietà e patronato Federico I Barbarossa. Dopo la distruzione del castello, alla fine del 1200, divenne fortilizio di difesa della vallata. Il Palazzo dei Dotti, coinvolto nelle stesse vicende della limitrofa Città di Castello, fu distrutto nella prima metà del 1400 dalle lotte fra i signori della valle. A fine secolo i magistrati tifernati decisero di ricostruire il fortilizio trasformandolo in fortezza. L'opera finanziata da Nicolò Bufalini, ricco proprietario della zona. Le vicende del Risorgimento legano ulteriormente San Giustino a Città di Castello, occupate insieme dalle truppe di Manfredo Fanti l'11 settembre 1860 ed insieme annesse al regno d'ltalia. Nel suo territorio di Cospaia (repubblica dal 1440 al 1826), nel 1575, fu coltivato il primo tabacco d'ltalia con seme portato dalla Spagna dall'Abate Nicolò Tornabuoni.
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